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Ci sono finanziamenti per formare i lavoratori occupati

Sì: i fondi paritetici interprofessionali

Definizione

Sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali attraverso accordi stipulati dalle organizzazioni sindacali e datatoriali

Istituzione dei fondi

I fondi paritetici interprofessionali sono stati costituiti con l’art. 118 della legge finanziaria 388/2000. Sono intervenute successivamente modifiche ed integrazioni alla normativa istitutiva.

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Finalità

I Fondi possono finanziare, in tutto o in parte, i piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati con le parti sociali, nonché ulteriori iniziative propedeutiche e comunque

direttamente connesse a detti piani.

Risorse

Le risorse con cui i Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano i progetti formativi derivano dal versamento da parte dell’azienda, per i propri lavoratori dipendenti, dello 0,30% sul modulo DM 10/2 INPS. (art. 25 “Istituzione di un Fondo di Rotazione”, quarto comma, della

legge 845 del 21/12/1978). Lo 0,30% è un contributo dovuto per la disoccupazione involontaria (art. 12 della legge 169 del 03/06/1975). Questo accantonamento obbligatorio garantisce un’indennità ai lavoratori dipendenti, assicurati contro la disoccupazione involontaria, che siano stati licenziati o che abbiano dato dimissioni per giusta causa.

Tale contributo è obbligatorio e va comunque versato all’INPS, l’art. 118 della legge finanziaria 388/2000 da la possibilità al datore di lavoro di scegliere a che fondo destinare tale accantonamento.

FASE “start up”

Per favorire l’avvio dei Fondi è prevista una fase transitoria in cui è previsto l’utilizzo di una parte delle risorse destinate, negli anni 2002 e 2003, al Fondo di Rotazione. In questa fase possono richiedere finanziamenti aziende che al momento della progettazione non abbiano ancora aderito ad un Fondo (è necessaria l’adesione al Fondo a cui è richiesto il finanziamento al momento della presentazione del progetto o in alcuni casi al momento della stipula della convenzione).

FASE “a regime”

Dall’anno 2004 i Fondi sono finanziati attraverso il gettito contributivo dello 0,30%.

Adesione – Revoca

Ogni datore di lavoro può aderire solamente ad un unico Fondo per tutti i dipendenti soggetti alla medesima disciplina contrattuale.

L’adesione può essere effettuata anche per un fondo rivolto ad un settore diverso da quello di appartenenza (eccezione per il personale dirigente per il quale operano Fondi specifici).

L’adesione è facoltativa e revocabile, ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.

Modalita’ di adesione – revoca

Il termine per esprimere l’adesione o la revoca è fissato al 31 ottobre di ogni anno con effetti dal 1 gennaio dell’anno successivo. (Può essere effettuata con una delle denunce contributive DM 10/2 relative ai periodi fino ad ottobre).

Il datore di lavoro indica in uno dei righi in bianco dei quadrati “BC” del modello DM 10/2 il Fondo al quale vuole aderire, l’indicazione deve essere preceduta dalla dicitura “adesione al

fondo” e dal codice relativo al Fondo, nel caso della revoca il codice da utilizzare è “revo”.

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Destinatari della formazione

Tutti i lavoratori dipendenti per cui è obbligatorio il versamento del contributo 0,30% dovuto per la disoccupazione involontaria.

Non possono essere beneficiari del finanziamento i datori di lavoro e/o i lavoratori esclusi dalla contribuzione contro la disoccupazione e/o i lavoratori per i quali non è dovuto il versamento del contributo integrativo (es. apprendisti, soci di cooperative ai sensi del DPR n.

602/1970, lavoratori extracomunitari stagionali, lavoratori interinali o in somministrazione, operai agricoli ecc.).

N.B.: gli avvisi pubblicati dai Fondi indicano in modo specifico i destinatari.

Soggetti presentatori – attuatori

Presentatore: chi richiede il finanziamento

Attuatore: chi svolge un’attività prevalente nell’attuazione del progetto finanziato

Imprese

ATI / ATS

Consorzi d’imprese

Organismi di formazione accreditati (accreditamento regionale – accreditamento presso singolo Fondo)

Associazioni di categoria (per piani formativi settoriali e territoriali)

Organismi bilaterali partecipati dalle associazioni costituenti il Fondo e/o organizzazioni alle stesse aderenti/affiliate (per piani formativi settoriali e territoriali).

N.B.: gli avvisi pubblicati dai Fondi indicano in modo specifico i soggetti presentatori e attuatori ed eventuali limiti o deroghe.

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